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Danneggiato un escavatore. L’uomo dichiara di non aver mai ricevuto minacce

Blitz incendiario in un cantiere Imprenditore edile nel mirino

Chi e per quale motivo, nella notte fra mercoledì e giovedì, abbia dato fuoco a quell’escavatore parcheggiato all’interno di uno dei cantieri edili presenti in via Marco Polo a Caselle rimane un mistero. Un mistero che i carabinieri della compagnia di Venaria, coordinati dal maggiore Marco Porcedda, tenteranno di risolvere nelle prossime ore, anche se non sarà per niente facile. L’altra notte, infatti, gli unici testimoni sono i residenti della zona, che hanno solamente sentito un forte boato e poi visto le fiamme avvolgere il mezzo per il movimento della terra e di proprietà dell’impresario edile casellese Marco Chiabodo, parcheggiato nel secondo dei tre cantieri che lui stesso sta seguendo e che porteranno alla nascita di un centinaio di nuove unità abitative nella zona a ridosso di via Alle Fabbriche.

Nulla di più, perché le telecamere di videosorveglianza delle poche villette presenti lungo la via difficilmente hanno ripreso gli autori di quello che è a tutti gli effetti un atto intimidatorio. Perché i carabinieri del nucleo radiomobile sono riusciti, assieme ai vigili del fuoco, a ritrovare l’innesco: un rullo solitamente utilizzato per dipingere le pareti ma questa volta imbevuto di benzina. Inoltre, dal lato est del cantiere, la rete metallica è stata tranciata.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di corso Regina ed i colleghi del distaccamento volontari di Caselle, che hanno impiegato una mezz’ora buona prima di spegnere le fiamme: il mezzo, infatti, si trovava all’interno del profondo fossato, circa una decina di metri, dove è in corso la realizzazione di un complesso residenziale da circa trenta alloggi.

Ai carabinieri, Chiabodo – subito arrivato in zona – ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce né di aver avuto pressioni affinché si dotasse di una guardiania che vigilasse nelle ore notturne i cantieri. Gli inquirenti per il momento stanno vagliando qualsiasi pista: dall’atto intimidatorio da qualche banda criminale alla ripicca per uno sgarbo ricevuto.

Non è la prima volta che Caselle è teatro di incendi ” particolari”. Nel recente passato, per ben due volte è stato preso di mira il centro per scambisti “New Happy Day” di via Alle Fabbriche. E, ancora prima, un altro cantiere edile, un tir, una ditta di mobili ed una serie di fabbriche presenti nel polo industriale di via Bona.

 

 

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