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Cancellate divelte e panchine rotte. La droga fa di nuovo paura

Tornano le siringhe e il degrado nell’inferno dell’ex Tossic Park

Un cancello buttato a terra, una panchina rotta, un servizio sanitario ridotto in condizioni ignobili, i rami spezzati e i segni sul terreno dei fuochi e delle immancabili grigliate. L’ultima fotografia che arriva dal parco Stura lascia a desiderare. E forse spaventa persino chi abita nelle vicinanze. Dopo il via vai di alcuni gruppi di pakistani, nelle scorse ore è sembrato di tornare indietro di una decina d’anni. Quando tossici e spacciatori erano i padroni del parco e ai residenti toccava stare a guardare, dall’altro lato del marciapiede.

Oggi la situazione è diversa, ma i ricordi di quello che una volta veniva chiamato “Tossic park” rivivono in alcuni angoli, tra le siepi e le panchine. Così basta avvicinarsi ad un tombino, divelto, per scoprire due siringhe. Il segno che qualcuno il vizietto non lo ha proprio perso. «Soprattutto la sera vediamo strani giri – attacca Leonardo, un residente -. E abbiamo paura perché non sappiamo chi sono quelle persone».

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