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Questa mattina, a Ivrea, l’interrogatorio di Caterina Abbatista

PROF AMMAZZATA. Lacrime e abbracci in Procura: Gabriele rivede la madre dopo 40 giorni. Lei piange: “Sono innocente” LE FOTO

Dopo 40 giorni Gabriele Defillippi ha riabbracciato la madre Caterina Abbattista. I due, in carcere per l’omicidio di Gloria Rosboch avvenuta lo scorso 13 gennaio, si sono rivisti stamattina in Procura a Ivrea, dove si è tenuto il nuovo interrogatorio della donna. I due si sono incrociati per pochi minuti, si sono abbracciati e sono scoppiati a piangere. Stamattina il procuratore Giuseppe Ferrando ha conferito l’incarico ai Ris di Parma per analizzare le tracce organiche trovate a bordo della Renault Twingo di Roberto Obert, amante di Defilippi e anche lui in carcere per il delitto, su cui la professoressa di Castellamonte sarebbe stata uccisa.  Gli investigatori si aspettano nuove informazioni dalle analisi sui reperti ricavati all’interno della vettura su cui è salita Gloria Rosboch il 13 gennaio, il giorno del delitto. I risultati saranno a disposizione entro 30 giorni. Sempre oggi i carabinieri, su richiesta della Procura, hanno sequestrato il parabrezza della Twingo che Obert ha fatto sostituire nei primi giorni di febbraio. L’oggetto presenta una fenditura sulla parte sinistra ed era stato depositato a Torino presso una ditta specializzata nel cambio vetri delle vetture.

CATERINA IN LACRIME: “SONO INNOCENTE”
Ha pianto molto e ha ribadito la sua innocenza Caterina Abbattista. L’interrogatorio, il primo da quando è detenuta, si è svolto in Procura a Ivrea ed è durato oltre sei ore, dalle 10.30 a poco prima delle 17. “Ha consumato numerosi pacchetti di fazzoletti per asciugarsi le lacrime – ha raccontato il suo legale Grognardi – e ha ribadito la sua estraneità. Sostanzialmente non ha cambiato la versione dei fatti”. La donna, secondo quanto appreso, ha risposto alle domande del procuratore Ferrando, che al termine dell’incontro ha però secretato i contenuti del colloquio. Abbattista, la quale ha sempre sostenuto che il 13 gennaio, giorno in cui fu uccisa Gloria Rosboch, si trovava all’ospedale di Ivrea, avrebbe dunque confermato la sua versione dei fatti, che però non coincide con quella degli inquirenti che localizzano il suo telefono in un luogo diverso. “E’ molto dimagrita – ha spiegato il legale della donna Matteo Grognardi – mangia poco e sta soffrendo molto la detenzione”. 

 

 

PRESTO IL FACCIA A FACCIA TRA OBERT E DEFILIPPI
Il prossimo step sarà ora il confronto tra Obert e Defilippi, interrogatorio fissato per il 13 aprile quando la Procura conferirà anche l’esame su due cellulari: uno nelle disponibilità di Obert, l’altro di Caterina Abbattista. 

 

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