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Tegole che cadono e amianto che si sfalda. Il Comune propone una soluzione alla proprietà che non interviene

«Il tetto dell’ex fabbrica Gambino è pericoloso»

Chieri Tegole che cadono e amianto che si sfalda: l’ex Gambino è un pericolo per i pedoni e gli abitanti del Murè. I proprietari, però, non hanno ancora iniziato i lavori di messa in sicurezza. Ora c’è una soluzione alternativa: «Può occuparsene il Comune ma i privati, in cambio, devono cedere l’area che c’è accanto all’ex fabbrica». Lo propongono gli assessori Massimo Ceppi e Massimo Gaspardo Moro, che hanno le deleghe a Lavori pubblici e Viabilità. L’idea è utilizzare il terreno per creare un percorso ciclopedonale che aggiri l’incrocio del Murè e colleghi strada Valle Pasano a strada della Serra.

Ma prima bisogna risolvere la “grana” della Gambino, storica fonderia di torchi e trattori. Nel 2009, cinque anni dopo la chiusura, l’Asl To5 ha notato i primi problemi su copertura e intonaci e li ha comunicati al Comune, che ha emesso una prima ordinanza per imporre ai proprietari d’intervenire. Eppure nessuno è intervenuto e il Municipio si è limitato a ripetere l’ordinanza nel 2011 e a fine 2015: «Le tegole potrebbero cadere da un momento all’altro – fa notare Ceppi -. Invece la dispersione delle fibre di amianto potrebbe procurare danni ad ambiente e persone». Per questo la giunta è disponibile a intervenire direttamente, “barattando” i lavori con il percorso ciclopedonale: «Dovremo creare un passaggio provvisorio durante il cantiere, visto che non sarà possibile passare sul marciapiede lungo corso Buozzi – interviene Gaspardo Moro -. Noi vorremmo renderlo definitivo anche al termine dei lavori».

 

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