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Concorrenza sleale degli abusivi ai mini-market degli stranieri

Si piazzano davanti alle vetrine per vendere alimenti e bevande

Si appostano davanti ai negozi, a volte seduti e a volte in piedi. Tra le gambe borse e borsoni carichi di bottiglie e alimenti, pronti per essere venduti a qualche ignaro passante. Il nuovo mercato dell’abusivismo si consuma anche così, in pieno giorno e tra i marciapiedi di una qualsiasi via. Ma in corso Giulio Cesare, in particolare tra corso Emilia e il lungo Dora Napoli, il traffico ha raggiunto livelli inimmaginabili. La maggiore parte dei venditori sono nomadi, si appostano all’ingresso dei mini-market. «Proprio come se fosse un mini suk abusivo » racconta il signor Michele che abita proprio sul corso e che quelle scene è costretto a vederle ogni giorno. Scene che nel pomeriggio assumono contorni ancora più inquietanti. Agli zingari che vendono pane e birre si aggiunge il traffico di stupefacenti e il consumo di alcol sui marciapiedi.

«C’è un via vai di persone ubriache, rumori molesti, litigi e bottiglie rotte per terra» continua Michele. Così il marciapiede risulta perennemente sporco e appiccicoso e i bidoni dell’immondizia vengono usati al pari di un gabinetto. Mentre il consumo di eroina avviene nei pressi del ponte Mosca, di fronte al civico 2 di lungo Dora Napoli. Nel cortile e nel carraio sono state rinvenute anche due siringhe usate. «Passare in questo tratto di strada è davvero poco piacevole – rincara il capogruppo di Fdi della circoscrizione Sette Patrizia Alessi -. Occorre fare uno slalom tra tossici, spacciatori, ubriachi e mendicanti vari, inoltre queste persone bivaccano sul marciapiede consumando cibo e gettando gli avanzi direttamente sul selciato. Più volte i passanti sono stati minacciati, qui siamo tutti vittime ».

 

 

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