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Seimila fiaccole accese per Cota presidente: «Giù le mani dal voto»

Un serpentone di 6mila fiaccole provenienti da tutte la parti del Piemonte, in strada per «difendere il voto della democrazia». Uomini e donne, militanti di Lega e Pdl o semplici cittadini, bandiere del Carroccio e tricolori, hanno sfilato da piazza Arbarello fin davanti al palazzo della Regione in piazza Castello. Tanti anche i politici: consiglieri, parlamentari, un sottosegretario, quelli agli Interni Davico. E in coda, assicurano in più d’uno, anche il leader dei Pensionati Michele Giovine. Colui che in molti additano come il principale attore in negativo nella vicenda ricorsi che potrebbe riportare i cittadini piemontesi alle urne.
«Io combatto con armi pulite – ha dichiarato Cota al termine della manifestazione -, non cerco di accoltellare qualcuno alla schiena, come invece fanno altri». Il riferimento a Mercedes Bresso è implicito. E del resto un primo round con l’ex presidente, Cota lo aveva già giocato nel corso dell’assemblea convocata all’Unione Industriale ieri pomeriggio.

L’articolo completo di Andrea Gatta su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

 

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