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Davide Nicco: «Non ci permettono di investire sulla sicurezza della 393»

«Basta morti sulla provinciale». E il sindaco attacca la Regione

«Dato che Regione e Provincia spiegano di non avere i soldi necessari per completare la messa in sicurezza della provinciale 393, su cui negli ultimi due mesi ci sono stati due morti, il Comune ha proposto di mettere a disposizione proprie risorse economiche per realizzare una rotatoria in un punto particolarmente pericoloso. Chiedendo solo che la Regione conceda lo spazio finanziario necessario per il patto di stabilità. Ma la risposta è stata negativa. Non solo, quindi, non stanzia i fondi per mettere in sicurezza una strada pericolosa, ma non permette neppure al Comune di sostituirsi » . L’attacco frontale è del sindaco Davide Nicco che, dopo l’ennesima tragedia su quella che tutti chiamo ormai la “strada della morte”, (un ciclista di 37 anni era stato travolto e ucciso da una vettura lo scorso 20 marzo), era tornato a pressare perchè si potesse realizzare una rotonda che consentirebbe di diminuire la velocità in un punto particolarmente delicato della strada. Anche con fondi del Comune stesso. E invece, niente.

I soldi per la messa in sicurezza della 393 la Regione li aveva dati a disposizione della Provincia anni fa. L’attuale Città Metropolitana poi non li aveva spesi completamente e li aveva riconsegnati a Palazzo Lascaris, che ha poi deciso di destinarli per altre opere. «Ora – dice Nicco – da un lato la Regione spiega di non avere altri fondi da destinare all’opera, ma nega anche la possibilità a noi diintervenire con soldi nostri. Sono morte altre due persone a pochi metri dal punto dove si era progettata la rotatoria». La risposta negativa è arrivata quattro giorni dopo l’ultimo incidente mortale. E il mese prima era stato un 48enne di Santena a morire. Era appena uscito dal lavoro e stava tornando a casa dalla sua famiglia, quando un camioncino ha travolto la sua auto. Era stato l’assessore regionale Aldo Reschigna a replicare, via lettera, a Nicco spiegando che «a causa della difficilissima condizione economica in cui versa la Regione, non sono previsti spazi finanziari da concedere ai fini del patto di stabilità. Questo nonostante la consapevolezza del valore che avrebbe la rotatoria, al fine di eliminare la pericolosità dell’incrocio».

Massimiliano Rambaldi

 

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