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Juventus, idea Gotze e Oscar. Per sostituire Pogba pronto un sedicenne

A otto giornate dalla fine del campionato e con la vetrina degli Europei di calcio che metteranno in bella mostra tanti campioni e belle scoperte, il mercato della Juventus è già cominciato. Se non sarà una rivoluzione come nella scorsa estate, poco ci manca. Con Pogba ancora e sempre di più sulla bocca e sui taccuini di molti, i più ricchi, ci sono anche situazioni spinose che poco dipendono dai bianconeri, come l’ormai famosa “recompra” di Morata da parte del Real Madrid e la fine del prestito da parte del Chelsea di Cuadrado. Allora la dirigenza di corso Galileo Ferraris guarda avanti e punta i “vecchi” pallini Gotze del Bayern Monaco e Oscar del Chelsea.

THE BLUES ANTONIO

C’è ancora Antonio Conte sulla strada della Juventus, ma il pericolo è che l’ex tecnico juventino, promesso sposo del Chelsea, possa tentare di fare spesa proprio in casa Juventus. Di certo c’è che Cuadrado dopo la stagione di prestito a Torino e la sua rivalutazione tornerà a giocare a Stamford Bridge, proprio agli ordini dell’attuale ct della Nazionale che già ai tempi della Juve aveva sempre sognato di allenare il colombiano. La buona notizia però è che il suo avvento al timone dei blues potrebbe liberare il trequartista tanto desiderato da Max Allegri e già seguito l’estate scorsa, cioè Oscar. Il brasiliano del Chelsea viene valutato dagli inglesi circa 30 milioni di euro e potrebbe essere il regalo per il tecnico livornese all’indomani del suo rinnovo di contratto sulla panchina bianconera.

L’ALTRO MARIO

Ma a tornare di moda è anche Mario Gotze, trequartista classe 1992 della nazionale tedesca e del Bayern Monaco, che nel luglio scorso decise di restare in Baviera, ma che fin qui ha collezionato la miseria di otto presenze e un gol alla corte di Pep Guardiola. Anche il talentino tedesco potrebbe fare le valigie verso la città della Mole e in questo caso la base d’asta partirebbe da 20 milioni di euro. Al solito però la concorrenza è rappresentata dalla potenza di fuoco economica della Premier League. Campionato nel quale potrebbe finire Paul Pogba, per il quale stravede quel Guardiola che andrà a guidare il Manchester City e attorno al Polpo vorrebbe costruire i successi dei citizens. L’attenzione della Juve è rivolta sopratutto a costruire altri Pogba, ed è il caso di Moise Kean, talento 16enne del vivaio bianconero gestito, guarda caso, già dai fratelli Raiola, e richiesto da mezza Europa.

MORATA E I BAMBINI

Quello al Bernabeu è stato il suo gol preferito e forse, sempre che il Real Madrid decida di riportarlo a casa per 30 milioni, e di non rivenderlo al doppio, potrebbe tornare ad essere il suo stadio. Alvaro Morata si è confessato ai piccoli tifosi bianconeri: «Dopo quel gol ho sentito tanta gente felice di tornare in finale di Champions». Il suo mentore, ha ammesso, è stato di sicuro Tevez, prima di raccontare come si costruisce una squadra di successo: «Nella Juve ogni volta che qualcuno segna esultiamo tutti come se il gol fosse nostro. Qui non è solo una squadra di calcio, ma una vera e propria famiglia».

 

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