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La polizia non esclude il gesto di un folle o il tentativo di imbarcarsi su un aereo da clandestino

BRUXELLES SOTTO ATTACCO. Un sopralluogo in vista di un attacco tra le ipotesi per l’invasione a Caselle

Marocchino, 26 anni, pregiudicato per furto, ricettazione e rapina, irregolare sul territorio nazionale. È l’identikit dell’uomo che, nella notte tra martedì e mercoledì, ha scavalcato le recinzioni dell’aeroporto di Caselle invaso la pista. Un gesto inquietante, soprattutto perché poche ore prima, a Bruxelles, almeno due kamikaze si erano fatti esplodere tra i passeggeri in attesa di essere imbarcati. E il timore, per gli agenti della Polaria che sono riusciti a bloccarlo in pochi minuti, è stato quello di trovarsi di fronte ad un terrorista.

Il ragazzo, quando i poliziotti l’hanno individuato sulla pista seguendo le indicazioni della torre di controllo che ne aveva tracciato gli spostamenti grazie al radar di terra, urlava frasi sconnesse in arabo. E trasportato negli uffici, ha fornito versioni diverse: prima ha detto di voler andare a Porta Palazzo, poi di voler raggiungere la Germania. L’hanno portato al Cie, con una denuncia per procurato allarme in tasca, in attesa dell’espulsione e delle indagini che dovranno accertare – se possibile – i retroscena di un blitz che potrebbe essere stato dettato semplicemente dalla follia.

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