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Cronaca
Far west a Villa Literno, nel Casertano

Apre il fuoco sui ladri e ne uccide uno. Il malvivente: “Perché mi spari?”

Spara a tre ladri che stavano per rubargli l’auto e ne ferisce uno a morte. E’ successo la scorsa notte a Villa Literno, in provincia di Caserta. I ladri, fuggiti a bordo di una Bmw bianca, hanno poi abbandonato il corpo senza vita del loro complice davanti all’ospedale civile di Aversa. I tre, secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine, stavano mettendo a segno un furto in abitazione quando il proprietario, un meccanico di mezzi industriali, si è accorto della loro presenza e ha aperto il fuoco. L’episodio è avvenuto intorno alle 3,30, in via Vecchia Aversa. I malviventi si erano prima introdotti nella abitazione dell’uomo, una villetta a due piani e poi avevano tentato di rubargli l’auto. E’ stato a questo punto che il proprietario li ha notati e ha impugnato l’arma premendo il grilletto. I tre malviventi, a bordo della Bmw, si sono dati immediatamente alla fuga fuggendo in direzione Casal di Principe. Poco dopo la macchina è stata vista arrivare davanti all’ospedale civile di Aversa dove due persone hanno lasciato cadere a terra il corpo senza vita di un uomo colpito da proiettili. La Bmw, completamente bruciata, è stata poi trovata dai carabinieri nelle campagne di Gricignano di Aversa. I vigili del fuoco sono interventi e hanno spento le fiamme. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Casal di Principe

“Siamo stanchi, difesa incolumità nostra e dei figli” 
E’ sotto choc la moglie dell’uomo che ha sparato ai ladri. “E’ stata una nottata terribile. Non è bello sparare a una persona – ha raccontato la donna – ma è l’ottava volta che vengono a rubare. Siamo davvero stanchi. Se questi banditi ci avessero detto che avevano bisogno di soldi li avremmo aiutati senza problemi come abbiamo fatto altre volte. Ma non puoi introdurti in casa mettendo in pericolo l’incolumità nostra e dei nostri figli”. 
 
Il ladro ha detto: “Perché mi spari?”
“Quando mio marito ha fatto fuoco dal balcone, il ladro colpito, che era già dentro la nostra macchina, una Audi, è uscito dall’abitacolo e ha chiesto, rivolgendosi a mio marito, “perché mi spari?”. Io avrei voluto chiedergli: e tu perché vieni a casa nostra mentre dormiamo a prendere la nostra roba?” ha proseguito la donna. La pistola con cui l’uomo ha fatto fuoco, è emerso, era regolarmente detenuta. Dopo il fatto, il meccanico, che ha due figlie maggiorenni e un figlio di 16 anni, è stato condotto nella caserma dei carabinieri di Casal di Principe dove, davanti al pm della Procura di Napoli Nord, ha fornito una ricostruzione dell’accaduto. Pochi minuti più tardi ha accusato un leggero malore ed è stato condotto in ospedale ad Aversa. 

I ladri hanno rovistato nella camera di mio figlio
“E’ stata mia figlia, rincasata da una festa poco prima delle 3.30 – ha raccontato la moglie del meccanico – ad avvertire la presenza dei ladri; io, mio marito, l’altra mia figlia e mio figlio stavamo dormendo e non ci siamo accorti di nulla; eppure i ladri hanno rovistato nella stanza di mio figlio, si sono impossessati da un portafoglio di mille euro in contanti, delle chiavi della macchina e del telecomando del cancello automatico. Quando è tornata, mia figlia è stata affiancata da un’auto, quella probabilmente dei banditi, e ha notato che dal cancello di casa nostra stava uscendo l’auto del padre; ha capito che era in corso un furto, e con il cellulare ci ha avvisato”. “Mio marito ha preso la pistola, è uscito fuori al balcone e ha fatto fuoco verso la sua auto, dove all’interno c’era uno dei banditi; questi è uscito e si è rifugiato nella vettura dei complici, una Bmw bianca, che poi si è data alla fuga. L’auto di mio marito è rimasta ferma in mezzo al cancello. I ladri mi sembravano stranieri”, ha concluso la donna. 

 

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