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IL PROCESSO Regolamento di conti il 18 maggio 2014

Far West in via Ormea. Uccide lo spacciatore, adesso rischia 16 anni

«Andate via, voi neri date fastidio qua» . L’albanese Kujtim Avdul è appena sceso dall’auto, ha in mano una calibro 7,65 e urla in direzione del gruppetto di africani armati di spranghe e bottiglie di vetro. Comincia a sparare: «Esplode più colpi di pistola, uno dei quali contro il muro dell’edificio di via Ormea 78. Continua a puntare l’arma ad altezza d’uomo in direzione degli individui di colore» . Esplode infine il colpo con cui uccide il senegalese Alioune Badara Sylla. Quest’ultimo «si accascia al suolo» , per lui non c’è più nulla da fare. Nei confronti dell’omicida, fuggito in un primo tempo in Albania e poi catturato dalla polizia, il pubblico ministero Marco Gianoglio ha chiesto nei giorni scorsi una condanna in abbreviato alla pena di 16 anni di carcere. Sempre in abbreviato, nel giugno scorso, erano stati condannati a 10 anni di carcere i cinque complici di Kujtim Avdul, tutti accusati di concorso in omicidio.

Avdul e i suoi connazionali, si era scoperto dopo la sparatoria in strada, avevano voluto dare una lezione agli spacciatori centrafricani che infastidivano le prostitute albanesi. Denaro, interessi, spartizione di fette di territorio. Scontro tra bande ed etnie rivali. Spaccio e prostituzione: il primo nelle mani degli africani, la seconda sotto il controllo degli albanesi.«In sostanza – scrive il giudice Roberto Ruscello nelle motivazioni.

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