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Durante una fiera non avevano esposto cartellini su provenienza

Tartufi: frode in commercio, assolti i trifulau astigiani

Sono stati tutti assolti, perché il fatto non costituisce reato, i sette cercatori e commercianti di tartufi, accusati di frode in commercio per non aver esposto cartellini contenenti indicazioni e provenienza dei preziosi funghi ipogei “tuber magnatum pico del Monferrato“. Lo ha disposto stamane il giudice del tribunale di Asti, Carlo Bosticco. “I fatti risalgono alla fiera regionale del tartufo di Asti del novembre 2012 – ha spiegato uno dei legali difensori dei sette imputati, Maurizio Lattanzio – quando la Guardia forestale aveva sequestrato alcuni chilogrammi di tartufi a una quindicina di banchetti di piazza San Secondo, decretando così la chiusura anticipata della manifestazione”. Da allora erano partite indagini e verifiche sulla provenienza dei tartufi, “risultati poi essere di provenienza locale e non estera, come ipotizzato dall’accusa” ha precisato Lattanzio.

 

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