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Cronaca
Accolta la tesi della difesa: recinzioni non sono bene di pubblica utilità

Val di Susa, tagliarono le reti del cantiere: prosciolti due No Tav

Sono stati prosciolti dal tribunale di Torino due attivisti No Tav accusati di danneggiamento per avere tagliato, durante una dimostrazione in Valle di Susa, una piccola porzione delle reti del cantiere dell’alta velocità di Chiomonte. La sentenza è del gup Teresa Zanetti, la quale, come chiesto dalla difesa, ha rilevato la mancanza di condizioni di procedibilità. L’episodio risale al 26 novembre 2011. Il legal team No Tav ha sostenuto che non c’erano le aggravanti della “esposizione alla pubblica fede” e della “destinazione a pubblico servizio o pubblica utilità”. “Questo – dice l’avvocato Massimo Bongiovanni – è il primo giudice a riconoscere che alcune attività di Ltf (oggi Telt ndr) non furono autorizzate dalla pubblica amministrazione: nel caso in esame, la posa delle reti in anticipo rispetto al completamento dell’iter verso l’esproprio dei terreni”. Telt non aveva presentato querela perché, come ha spiegato un suo rappresentante, il danno era di lievissima entità. Non è stato dunque possibile – mancando le aggravanti – procedere d’ufficio. 

 

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