L'analisi del tecnico granata dopo il ko del Ferraris

Ventura: “Noi troppo ingenui ma questa è la strada giusta”

Ancora un ko per il Torino, questa volta più doloroso perché è arrivato dopo l’illusione del doppio vantaggio iniziale. I granata sono stati prima raggiunti e poi superati dal Genoa. Nelle ultime nove gare, la squadra di Giampiero Ventura ha vinto appena una volta e ha collezionato quattro sconfitte: “La partita di oggi è diversa dalle ultime perché nei primi venti minuti abbiamo offerto un ottimo calcio, di alto livello. Poi, dal rigore del 2-1, abbiamo smesso di giocare, come è già successo molte altre volte in campionato“, ha detto il tecnico a caldo. “In questa stagione abbiamo regalato punti e gol in maniera incredibile. Siamo troppo ingenui, probabilmente. Oggi abbiamo preso gol su due rigori e due calci piazzati. La crescita dei miei ragazzi passa anche da queste situazioni. Il nostro obiettivo è quello di fare capire che le cose non avvengono per caso ma avvengono attraverso il lavoro, l’applicazione mentale e fisica. Queste partite ci insegnano una infinità di cose”, ha aggiunto Ventura. Il tecnico guarda avanti senza preoccuparsi delle critiche: “Hanno scritto che la squadra non mi segue più? Se non mi seguisse non farebbe le partite che ha fatto ultimamente. Con la Lazio e la prima mezz’ora di oggi abbiamo fatto benissimo. Non è questo il nostro problema poi ognuno ha la propria opinione e fa le proprie valutazioni. Che Juventus mi aspetto al derby? Mi auguro solo che la mia squadra giochi come la prima mezz’ora di oggi. All’andata, contro la Juventus, meritavamo di vincere e abbiamo perso all’ultimo secondo. Vorrei ritrovare il Toro che conosco io, capace di fare cose importanti”.

 

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