img_big
Cronaca

Italia fuori dal Mondiale, a casa con vergogna. Su chi deve puntare Prandelli? (vota)

Torniamo a casa. E ce lo meritiamo. L’Italia dice addio al Mondiale, senza vincere una partita. Due pareggi ed una sconfitta contro Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Le stesse avversarie che avevano fatto sorridere soddisfatti tutti i rappresentanti della nostra delegazione, ai tempi del sorteggio. Usciamo al primo turno, un disastro che non accadeva dal 1974. Dovevamo difendere il titolo del 2006. ed invece finiamo come la Francia. umiliati.FALLIMENTO LIPPIÈ il fallimento di Lippi. Delle sue scelte. Del suo ostracismo verso gli uomini con più estro e personalità, regolarmente lasciati a casa. Della sua ostinazione ad affidarsi al blocco Juve reduce dalla peggior stagione della storia bianconera. Scelte scellerate, anche quelle di ieri. E lo si è visto nel secondo tempo, quando almeno l’Italia è parsa una squadra di calcio. Quagliarella non meritava più spazio? Iaquinta prima punta e Pazzini relegato in panchina? Gattuso titolare nella partita del dentro o fuori dopo una stagione del genere al Milan? Mah. Un’unica, piccolissima consolazione. Adesso si volta pagina. Finalmente, Con la speranza che Cesare Prandelli riesca a risollevare l’orgoglio dell’Italia pallonara senza doversi affidare ad una schiera di oriundi, come si paventa da un po’.LA PARTITAUn primo tempo pessimo, inguardabile, da urla ed insulti da ogni divano, ogni bar, ogni automobile con la radio accesa in giro per lo Stivale. E dire che la prima occasione è nostra, con il tiro dalla lunga distanza di Di Natale dopo appena 16 secondi. Sono già brividi azzurri. Brividi che diventano sudori freddi al 6′: la nostra difesa dimentica Hamsik, il gioiellino del Napoli: da due passi impatta male e la palla va debolmente fuori. Paure che prendono le sembianze dell’incubo: De Rossi sbaglia un passaggio semplice semplice al limite dell’area: la Slovacchia ruba palla, Vittek entra in area e la mette nell’angolino: siamo sotto. E fuori dal Mondiale. La reazione non c’è. Anzi. La Svolacchia domina, noi sbagliamo tutto quello che c’è da sbagliare. I minuti passano.LA RIPRESAInizia la ripresa. Subito dentro Quagliarella e Maggio. Escono Gattuso e Criscito. Lippi vara il 4-2-4. Bisogna fare gol. La primissima parte della ripresa riaccende la speranza. Al 10′, dopo il primo vero fraseggio, Di Natale, solissimo a due passi dalla porta, calcia malissimo. L’urlo di liberazione resta in gola. Fuori Montolivo, è il momento di Pirlo. Al 68′ clamorosa opportunità per Quagliarella: botta a colpo sicuro e incredibile salvataggio sulla linea di Skrtel. Dentro o fuori? Impossibile da dire. Al 72′, proprio nel momento in cui sembravano sul momento di risollevarci, arriva il 2-0 di Vittek. All’80’ l’urlo di speranza: tacco di Iaquinta, tentativo di Quagliarella respinto dall’estremo difensore slovacco e tap-in vincente di Di Natale. Otto minuti per riscrivere la storia. All’84 un altro urlo: sembra di liberazione ed invece è pura illusione: Quagliarella va in gol, ma è in fuorigioco. Arriva il 3-1, poi il bellissimo ed inutile 3-2 di Quagliarella, poi ancora l’incredibile occasione fallita da Pepe. Facciamo le valigie, si torna a casa. Ultimi, e da ex Campioni del Mondo. Nella valigie solo tanta, tantissima vergogna.Simone CerranoDopo la disfatta, CronacaQui vi chiede di scegliere i giocatori su cui dovrà puntare Prandelli, che dal primo luglio assumerà la guida della Nazionale. Per partecipare al sondaggio, cliccate qui

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo