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Politica
Rese note le motivazioni della sentenza

FIRME FALSE Caso lista Chiamparino: disposta “cancellazione obbligatoria”

E’ stata disposta “obbligatoriamente” la cancellazione delle firme false delle liste del Pd che sostenevano la candidatura di Sergio Chiamparino alle ultime elezioni regionali del Piemonte. Lo scrive il gup Paolo Boemio, del tribunale di Torino, nelle motivazioni della sentenza con cui ha accolto le richieste di patteggiamento presentate da nove indagati. La parte dedicata alle dichiarazioni di falsità è condensata in dieci righe. La sentenza della giudice Boemio può essere impugnata in Cassazione. Sulla falsità di una delle liste in questione, quella provinciale di Torino del Pd per Chiamparino presidente, è in corso un procedimento davanti al tribunale civile di Torino. In caso di accoglimento dei ricorsi l’effetto potrebbe essere la decadenza di un numero di consiglieri democrats fino a otto. “Deve (obbligatoriamente) dichiararsi la falsità degli atti in contestazione – scrive Boemio al termine della sentenza – accertati come falsi. Di conseguenza deve disporsi la cancellazione delle firme investite dalla dichiarazione di falsità“. 

 

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