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Montagne di immondizia nel tratto non ancora difeso dalla palizzata di cemento

Il muro anti-zingari non basta. Ancora discariche sullo Stura

Montagne di pneumatici, plastica, sacchi neri e oggetti che probabilmente hanno perso la loro utilità da tempo. Il piazzale davanti all’Iveco si è trasformato in una bomba ad orologeria, una gigantesca discarica a cielo aperto. L’ennesi ma emergenza igienico- sanitaria della città di Torino sorta poche settimane dopo la fine dello sgombero del campo nomadi di lungo Stura Lazio.

Basta transitare nei pressi della nuova ciclabile per scovare l’immondizia che sta avvelenando tutto il tratto non ancora difeso dai new jersey e dalle reti di protezione.

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