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Cronaca
LA PICCOLA MATILDA Nuova perizia sulle parole della mamma, l’ex a processo

Bambina uccisa con un calcio. La verità in un’intercettazione

Undici anni dopo, la morte della piccola Matilda Borin resta un mistero. Un giallo senza finale cominciato il 2 luglio 2005, quando la piccola, 22 mesi appena, morì, uccisa da un colpo violento alla schiena, forse un calcio. Una tragedia, quella andata in scena in una villetta di Roasio, che ieri mattina è tornata in un’aula di tribunale con l’ennesimo colpo di scena.

Dopo l’assoluzione in tutti i gradi di giudizio della madre, Elena Romani, a dover rispondere della morte della piccola è il suo compagno di allora, l’ex bodyguard Antonio Cangialosi, accusato di omicidio preterintenzionale in un processo con rito abbreviato. Processo che si è aperto ed è stato subito rinviato al 7 giugno dato che il giudice dell’udienza preliminare ha dichiarato la nullità della perizia sulla frase pronunciata dalla Romani mentre era sola in auto poco dopo la morte della figlia.

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