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La testimonianza del fratellastro del killer

Quei soldi bruciati nel bagno di casa davanti alla madre

Potrebbe compromettersi maggiormente la posizione di Caterina Abbattista, la mamma di Gabriele ancora detenuta alle Vallette con l’accusa di concorso in omicidio. A chiamarla in causa, infatti è il figlio più piccolo, ascoltato lunedì dai carabinieri.

LA MAMMA E I SOLDI

Il ricordo del bambino è apparso nitido: «Gabry ha bruciato dei soldi, nel bagno di casa nostra. Io l’ho visto, c’era anche mamma. Quando si è accorto che lo spiavo, mi ha puntato una pistola addosso». Il ragazzino, però, non sarebbe stato in grado né di dire se le banconote fossero autentiche o dei facsimile né di collocare con precisione il fatto nel tempo: potrebbe essere avvenuto subito prima o dopo l’omicidio, o anche nelle settimane successive.

Se il denaro fosse stato quello consegnato da Gloria a Gabriele, allora il ragazzo dagli occhi di ghiaccio lo avrebbe bruciato nel timore che i carabinieri potessero trovarlo in suo possesso. Diversamente il rogo non si spiega, ma i carabinieri continuano ad indagare sui facsile del mistero ed ora a chiarire la sua posizione e a spiegare quanto riferito dal suo figlio più piccolo sarà chiamata proprio Caterina Abbattista. C’è infine da ricordare che altre banconote sono state bruciate da Roberto Obert negli ultimi dici giorni di gennaio: «Me le aveva date Gabriele insieme con la pistola e mi aveva detto di conservare tutto, ma io ho avuto paura».

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