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Politica
Le nuove buste paga dopo la riduzione

Stipendi in Regione tagliati solo a metà. C’è il caso rimborsi

Dal mese di marzo tutti i consiglieri regionali guadagneranno più del presidente Sergio Chiamparino. È l’effetto paradossale del taglio agli stipendi dei politici operato a gennaio dalla Regione. E che nei giorni scorsi avrebbe dovuto prendere forma con la consegna delle prime buste paga dopo la riduzione, quelle di febbraio. Una sforbiciata in effetti c’è stata, perché il salario medio è sceso di mille euro a testa, ma per un ritardo di comunicazione fra le strutture – così spiegano in piazza Castello – entrerà pienamente in vigore soltanto con i prossimi cedolini.

Vediamo i numeri: a gennaio i nostri politici, 54 fra consiglieri e assessori, si erano portati a casa un’indennità complessiva di 8mila euro, per l’esattezza una media di 8.067 netti a testa, considerando gli 8.423 dei membri della Giunta e i 7.966 di quelli di Palazzo Lascaris. Guardando le buste paga di febbraio, bisogna togliere all’incirca mille euro a tutti. La media stavolta è di 7.072 euro, sommando i 7.345 dell’esecutivo e i 6.994 di via Alfieri.

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