img_big
News
Audizione in luogo protetto per il 13enne sentito dopo la fidanzata dell’ex allievo di Gloria Rosboch

PROF AMMAZZATA I giudici ascoltano anche il fratellino di Gabriele

Ha voluto chiarire la propria posizione, affermando di non sapere nulla sull’omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte ammazzata il 13 gennaio scorso e ritrovata cadavere, un mese più tardi, nella cisterna di una vecchia discarica del Canavese. Lei è Sofia Sabouh, la ventenne marocchina fidanzata di Gabriele Defilippi, l’ex allievo della docente finito in carcere insieme con l’amante (e presunto compliceRoberto Obert, e la madre Caterina Abbattistacon l’accusa di omicidio. La ragazza, rientrata da poco in Italia dopo essere partita per il Marocco prima dell’arresto del fidanzato, si è presentata spontaneamente in procura a Ivrea, su consiglio del padre: non è indagata, ma è stata ascoltata come persona informata sui fatti. Si è messa a completa disposizione degli investigatori che la ritendono attendibile.

Sofia: “Mai avuto sospetti sull’ambiguità sessuale di Gabriele”
Sofia ha anche detto di non aver mai sospettato sull’ambiguità sessuale di Defilippi. E’ stato un lungo e dettagliato racconto, quello fornito dalla giovane marocchina, sui rapporti con Gabriele. Al procuratore Giuseppe Ferrando e al comandante del Nucleo operativo dei carabinieri, Domenico Mascoli, la donna ha ribadito di non avere nulla a che fare con il delitto dell’insegnante e ha precisato di non aver avuto il 13 gennaio scorso alcun contatto con Gabriele. La ragazza ha poi aggiunto che di non aver mai avuto alcun sospetto che il giovane potesse essere coinvolto in una storia del genere.

Ascoltato anche il fratello 13enne dell’ex allievo
Dopo la fidanzata Sofia, anche il fratellino di Gabriele Defilippi (accusato di aver raggirato e poi ucciso l’insegnante Gloria Rosboch assieme al complice-amante Roberto Obert), è stato ascoltato oggi pomeriggio dagli inquirenti. L’audizione è avvenuta “in un luogo protetto” e “con tutte le garanzie del caso”. A quanto si apprende, dal ragazzino tredicenne – che lasciato solo in casa il giorno dell’omicidio con le sue telefonate a Gabriele smontò l’alibi del fratello che affermò di aver passato tutto il pomeriggio con lui – non sarebbe però emerso nulla di significativo per le indagini. 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo