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Italia, Lippi insiste sui reduci del 2006. Ora tocca a Gattuso

Ha affermato di non temere le pressioni della stampa e poi lunedì si è nascosto dietro ai cartelloni pubblicitari per parlare con la squadra. Si è detto tranquillo per quel che riguarda il gruppo e ieri si è innervosito duran­te la seduta di allenamento del mattino. In­somma, Lippi non vince e non convince. Un po’ troppo poco umile fin dal ritiro premon­diale di Sestriere, il suo Sudafrica rischia di trasformarsi in un Forte Apache con le ore contate.CT TESOMai una parola contro i suoi 23 “protetti”. Non si è pentito delle scelte fatte finora, nonostante queste andassero contro i pareri della stampa e della gente comune, ma ora il suo piedistallo comincia a scricchiolare. Sarà pure il ct cam­pione del Mondo in carica, ma la sua avventu­ra, già destinata a terminare dopo il torneo in Sudafrica, potrebbe fermarsi in anticipo vista la totale assenza di gioco e di gol. Ieri mattina, durante la seduta al Southdowns College, Lippi ha sbottato e dopo l’ennesimo errore commesso dal trio di centrocampo formato da Gattuso, Montolivo e De Rossi il ct ha urlato: «Così non va bene, non va bene una s…». Un chiaro sintomo del brutto momento generale. A distanza di due giorni dalla gara decisiva con la Slovacchia la squadra non c’è e sembra non esserci neppure Marcello Lippi.Puoi leggere l’articolo completo di Marco Avena su CronacaQui in edicola in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta

 

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