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Economia
Il grande designer: “I tedeschi ci hanno comprato per toglierci di mezzo”

Giugiaro: “Volkswagen sta uccidendo Italdesign. E rischiano anche Lamborghini e Ducati”

Giorgetto Giugiaro preoccupato per il futuro della “sua” Italdesign, l’azienda torinese di design che fondò nel 1968 e che ha lasciato definitivamente nel luglio dello scorso anno, dopo la cessione al gruppo Volkswagen. “E’ un disastro – dice Giugiaro in un’intervista alla rivista torinese La Porta Di Vetro -. Il lavoro sullo stile è praticamente azzerato. Rimane quello sull’ingegneria, ma ridimensionato. Al mio posto è arrivato De Silva (Walter De Silva, ex capo dello stile di Volkswagen, ndr), ma se n’è andato due mesi dopo. Ci sarà una ragione…”.
“E rischiano anche Lamborghini e Ducati, non solo Italdesign – prosegue Giugiaro – Vedo segnali strani”. Giugiaro ripercorre nell’intervista la storia della cessione della sua azienda al gruppo tedesco: “Avevo mille dipendenti più altri mille che lavoravano per noi. Potevo sacrificare il loro futuro alla mia ambizione? Del resto – aggiunge lo stilista torinese – ho sempre pensato che è bene piantarla quando sei forte, non quando sei suonato come un boxeur. A quel punto, mentalmente, ero già con un piede nel gruppo tedesco”.
Salvo accorgersi, a posteriori, che l’operazione puntava in realtà soprattutto a togliere dal mercato l’Italdesign: “La società di Wolfsburg – dice Giugiaro – puntava al sorpasso sulla Toyota. Aveva un progetto molto ambizioso, anche se noi siamo stati acquisiti un po’ perché gli servivamo, ma soprattutto per toglierci di mezzo, o meglio per sottrarci al mercato, a disposizione di chiunque”.

 

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