img_big
News
Caso Rosboch: nessun nuovo fermo, gli arrestati per il delitto restano tre

Professoressa uccisa, l’amico del casinò: “Gabriele era un giocatore compulsivo”

Nessun nuovo fermo per l’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante 49enne di Castellamonte uccisa il 13 gennaio ed il cui cadavere è stato ritrovato venerdì scorso, nella cisterna di una vecchia discarica di Rivara, nelle campagne del Canavese. Come confermato dalle forze dell’ordine gli arrestati restano tre: l’ex allievo della prof, Gabriele Defilippi, il suo compagno Roberto Obert e la madre di Gabriele, Caterina Abbattista. Ieri intanto si sono svolti a Castellamonte i funerali della donna, con tanti ex allievi accorsi per l’ultimo saluto a Gloria.

Nuovi particolari sulla vita di Gabriele
Intanto, emergono nuovi particolari della vita di Gabriele Defilippi. Il giovane sarebbe stato un giocatore incallito, e questa rivelazione potrebbe indicare anche una pista sulla fine dei 187 mila euro che il giovane ricevette, con la promessa di una vita insieme, dall’insegnante che poi lo denunciò per truffa. “Era un giocatore molto importante – ha detto a “Mattino 5” un compagno di casinò, rimasto anonimo – altrimenti non mi avrebbe mai affascinato questo tipo di personaggio. Gabriele ha attirato la mia attenzione perché giocava esattamente quattro volte la mia puntata ogni giro di pallina. Per essere un ragazzo così giovane era una cifra molto importante, giocava ogni giro dai 1.500 ai 2.500 euro. A fine serata erano migliaia di euro”.

Compulsivo, si spostava di tavolo in tavolo
“Una sera d’agosto – continua l’uomo – vinse 15.000 euro ma, non sono in grado di dire se li rigiocò tutti. Aveva un gioco molto compulsivo, si spostava di volta in volta da tavolo a tavolo. Era sempre elegantissimo nel modo di vestire e aveva una raffinatezza linguistica incredibile. Si capiva che non aveva voglia d’interagire con me, probabilmente pensava che io lo monitorassi ma in realtà ero solo affascinato dalla sua mole di gioco. Era molto riservato e attento a non raccontarmi niente del suo lavoro tanto che, quando una sera cercai di invitarlo a cena, lui mi disse che faceva l’imprenditore ma notai che non era assolutamente interessato ad affrontare l’argomento. Era molto freddo, molto lucido e poco comunicativo”.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo