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Contestati i reati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. La madre del ragazzo nega di aver preso parte all’omicidio

AMMAZZATA LA PROF L’ex alunno confessa l’omicidio. Ma lui e l’amico si accusano a vicenda: chi ha strangolato la donna?

Importanti sviluppi sull’omicidio dell’insegnante di Castellamonte Gloria Rosboch, il cui corpo privo di vita è stato ritrovato ieri a Rivara, nel Canavese (Torino). Gabriele Defilippi nella notte, interrogato dal procuratore Giuseppe Fernandoha confessato di avere preso parte al delitto insieme all’amico 53enne Roberto Obert, fermato anch’esso. La madre di Defilippi, Caterina Abbattista, fermata ieri sera, nega invece di essere coinvolta nell’assassinio. A Defilippi e Obert, che ora si accusano a vicenda su chi materialmente abbia strangolato la donna, sono contestati i reati di omicidio premeditato (si erano recati alcuni giorni prima del delitto nei pressi della discarica dove poi è stato trovato il corpo privo di vita, creandosi anche nuove utenze telefoniche) e occultamento di cadavere. Movente del’omicidio, avvenuto il 13 gennaio, sarebbe la querela per truffa che la professoressa aveva intentato contro l’ex alunno che si era fatto consegnare 187mila euro con la promessa di una vita insieme in Costa Azzurra con l’inizio di un’attività ad Antibes. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’ex studente avrebbe agganciato la professoressa il giorno della scomparsa davanti a scuola. I due si sarebbero incontrati e il giovane avrebbe promesso alla professoressa che si sarebbe risolto il problema dei soldi con l’intervendo del suo amico, che l’insegnante non conosceva. Per questo motivo la donna sarebbe salita sulla macchina con i due uomini: all’interno dell’auto si sarebbe consumato l’omicidio, strangolata con un laccio e successivamente gettata in una vasca di scolo. Secondo gli inquirenti tra Defilippi e Obert c’era “un’amicizia molto particolare”. Quest’ultimo avrebbe detto ai carabinieri “mi avete tolto un peso quando vi ho visto arrivare” non appena è stato prelevto dalle forze dell’ordine dalla sua casa di Forno Canavese per portarlo a Torino per l’interrogatorio.

Intanto la posizione della Abbattista è al vaglio degli inquirenti: la sua versione contrasta con i dati in possesso degli investigatori: al momento è accusata di concorso in omicidio. Lunedì 22 febbraio ci saranno gli interrogatori di garanzia per tutti e tre.

Così il procuratore Fernando sul racconto dei due ragazzi: “La loro ricostruzione dell’omicidio è stata di una freddezza impressionante, senza alcuna umanità”.

 

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