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Cronaca
In manette con lui altre cinque persone

Torino, corruzione e spaccio di droga in carcere. Arrestato un dipendente

Un dipendente del carcere “Lo Russo e Cutugno” di Torino e altre cinque persone sono state arrestate perché ritenute responsabili di corruzione, induzione alla corruzione, detenzione e cessione stupefacenti e medicinali all’interno e all’esterno della casa circondariale


L’operazione “Vallette“, che si è sviluppata attraverso l’utilizzo di numerosi strumenti tecnologici a supporto dell’attività di osservazione diretta e dei pedinamenti, ha consentito di assicurare alla giustizia i responsabili di un consolidato commercio di droga, medicinali, telefoni ed altri beni, che si sviluppava tra alcuni detenuti e i loro complici all’esterno della struttura penitenziaria, anche con la compiacenza di appartenenti alla Polizia penitenziaria.

Talvolta, lo stupefacente, i telefoni cellulari ed altri oggetti proibiti dal regolamento carcerario, venivano “lanciati” con fionde oltre le mura del carcere, dove venivano quindi recuperati dai detenuti; altre volte venivano introdotti dai pubblici ufficiali corrotti.

Nel corso dell’attività investigativa – andata avanti per oltre un anno – sono state arrestate altre tre persone (due detenuti e un operaio, dipendente di una ditta esterna,  addetto alla manutenzione delle caldaie dell’Istituto, che introduceva la droga sfruttando la funzione lavorativa) e sono stati sequestrati complessivamente kg. 1,5 di hashish, gr. 50 eroina e 10 telefoni cellulari, svariati carica batterie, medicinali ed altri beni il cui possesso presso la struttura di detenzione non è consentito dalla vigente normativa penitenziaria. 

Nel corso dell’operazione sono state inoltre indagate in stato di libertà altri 3 dipendenti della Polizia Penitenziaria: avrebbero simulato lo stato di malattia per assentarsi dal lavoro.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip di Torino Luca Del Colle. L’operazione è stata condotta dall’Ufficio attività di P.G. del locale Provveditorato Regionale della Polizia Penitenziaria unitamente alla Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Torino. Le indagini sono state coordinate dal Nucleo Investigativo Centrale dell’Amministrazione della Polizia Penitenziaria, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Dott. Paolo Toso.

 

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