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Torino, caso Soldi: la difesa si gioca la carta dei video

Tre video realizzati dal criminalista Roberto Massari, ex luogotenente dei carabinieri specializzato in indagini scientifiche, sono la carta giocata dalla difesa nell’inchiesta sulla morte di Andrea Soldi, il quarantacinquenne malato di schizofrenia morto lo scorso agosto a Torino durante un ricovero forzato. Il particolare è emerso in occasione dell’interrogatorio, a Palazzo di Giustizia, dei tre agenti della polizia municipale indagati per omicidio colposo. Massari, per conto dell’avvocato Stefano Castrale, ha ricostruito l’episodio – servendosi di alcune comparse – per spiegare che Soldi, a differenza di quanto afferma l’accusa, non venne strangolato né soffocato durante l’intervento. Ogni video riprende la scena da tre angolazioni diverse: una a distanza ravvicinata, uno dall’alto, uno dal punto di vista dei testimoni. L’ultima, in particolare, dimostrerebbe che chi seguì la scena da lontano è stato ingannato dalla distanza e dalla prospettiva. Il criminalista, durante la permanenza nell’Arma, è stato in forza al Ris di Parma collaborando con il comandante del reparto, il generale Luciano Garofano.

 

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