img_big
News
Sotto accusa l’affidamento dell’incarico di “project control”. Prima udienza fissata il 20 luglio

Torino 2006: Corte dei conti contesta 2,6 milioni a vertici Agenzia

Un danno patrimoniale elevatissimo, quantificato in circa  2,6 milioni di euro dalle Fiamme Gialle di Torino, entrate in azione su delega della Procura regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Regione Piemonte della Corte dei Conti. Un danno di cui è “accusata” l’agenzia per lo svolgimento dei XX Giochi Olimpici Invernali di “Torino 2006“. L’indagine della Guardia di Finanza avrebbe dunque evidenziato come alcune attività non siano state svolte in armonia con i canoni dell’efficiente e corretta amministrazione delle risorse pubbliche.

“PROJECT CONTROL”, INCARICO NEL MIRINO
I “baschi verdi” del nucleo di Polizia Tributaria di Torino, attraverso l’acquisizione di documenti, l’audizione di persone informate e l’analisi dei contratti e della normativa di riferimento, avrebbero individuato una situazione di danno alla finanza pubblica derivante, in particolare, dal conferimento esterno dell’incarico di “project control“, finalizzato a verificare l’andamento dello svolgimento delle procedure, riferite alle singole attività contrattuali, alla loro esecuzione e gli eventuali scostamenti dalle previsioni originarie, allo scopo di ovviare ai possibili inconvenienti. Nonostante la propria organizzazione interna già prevedesse tale funzione, l’Agenzia, spiegano gli inquirenti, “al fine di dotarsi del servizio in questione, ha identificato le attività che intendeva commissionare all’esterno ed ha effettuato una gara ad evidenza pubblica, vinta da un’Associazione Temporanea di Imprese”.

INTERFERENZE E DUPLICAZIONI
L’esame del profilo organizzativo dell’Agenzia e dei compiti spettanti ai singoli soggetti che dovevano seguire e curare l’attuazione delle opere olimpiche, ha dunque consentito ai finanzieri del capoluogo piemontese di evidenziare quelle che vengono definite dagli investigatori come “numerose interferenze e duplicazioni fra le attività di competenza di alcune persone e quanto affidato all’Ati (Associazione temporanea di imprese) nell’ambito del contratto di “project control”, se non una sovrapposizione di compiti. Tradotto in soldoni: le mansioni affidate all’Ati sarebbero state le stesse che già rientravano nelle competenze e nella normale attività delle figure istituzionali preposte alla gestione e allo svolgimento dei singoli appalti, senza alcun valore aggiunto; si trattava, in sostanza, di verificare l’osservanza dei singoli cronoprogrammi e adottare interventi correttivi, laddove fossero insorte difficoltà.
UNA SCELTA PRIVA DI GIUSTIFICAZIONE
Tale scelta è apparsa, agli occhi degli 007 della Tributaria, praticamente priva di valide giustificazioni economiche e tecniche ed ha intaccato, in modo grave secondo gli inquirenti, i principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa in ragione dell’elevato costo e della sostanziale duplicazione di attività.

PRIMA UDIENZA IL 20 LUGLIO
A seguito dell’affidamento esterno dell’attività di “project control”, spiegano i finanzieri, l’Agenzia per lo Svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali “Torino 2006” ha subìto un danno patrimoniale imputabile, pro-tempore, al direttore generale dell’Agenzia, al vice direttore generale dell’Agenzia ed ai componenti del Comitato Direttivo dell’Agenzia, i quali sono stati citati in giudizio, davanti alla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per il Piemonte, all’udienza del prossimo 20 luglio. 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo