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Cronaca

Indagine archiviata su Carmen Corradin «Io voglio la verità»

 Nessun colpevole, nessuna verità. Dopo vent’anni dalla scomparsa si riparte da capo, da quell’11 agosto 1995 in cui Mariangela “Car ­men” Corradin venne inghiottita nel nulla. Due indagini per omicidio e occultamento di cadave­re, l’ultima aperta nel 2011 per svolgere accerta­menti impossibili all’epoca della scomparsa, non sono bastate e il caso è stato chiuso, archi­viato, i faldoni ricollocati con gli altri “cold case” irrisolti negli archivi della Procura. Gli indagati, un uomo con cui Carmen ebbe una relazione e una sua conoscente, sono dunque scagionati. Per la seconda volta. E il dolore di chi da 20 anni si chiede che fine abbia fatto la donna, se possibile, è ancora più grande. Un dolore che – come ha sempre fatto – la figlia, Paola Paolucci, esprime senza sollevare polemiche. Guardando avanti, sperando «che prima o poi nella mente di qualcuno riemerga un ricordo, un particolare, e si faccia avanti per aiutarmi a sapere cosa è successo a mia mamma».

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