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Politica
Nuovo incontro tra i leader. E la data del voto può slittare dal 15 maggio al 5 giugno

Domani la scelta, cresce Marrone. La Lega minaccia la corsa solitaria

Domani Silvio Berlusco­ni, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si troveranno nuo­vamente attorno a un tavo­lo per l’ultimo incontro sulle candidature per le amministrative 2016. Ven­tiquattrore per trovare una quadra e non rischiare di replicare, almeno in Pie­monte, il “liberi tutti” delle Regionali 2014. Ieri sera, il nome più gettonato era quello del capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, che avrebbe sca­valcato Napoli nella scac­chiera delle investiture.

Nel pomeriggio, invece, il vicesegretario federale del­la Lega Nord Riccardo Mo­linari, braccio destro di Matteo Salvini e candidato a guidare il Carroccio pie­montese, indicava nell’ini­zio della prossima settima­na la dead line oltre la qua­le non saranno più tollerati tentennamenti da parte de­gli alleati. Tanto a Torino quanto a Novara, dove l’uo­mo della Lega, Alessandro Canelli, è finito nel mirino del fuoco incrociato di For­za Italia e Fratelli d’Italia. Non a caso Salvini era ieri nella città di San Gauden­zio per tentare la prova di forza e aprire ufficialmente la campagna elettorale del suo candidato.

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