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Cronaca
Palermo, sei eritrei processati e condannati per traffico di esseri umani. Intanto nell’Egeo si muore ancora

Tratta dei migranti: prima sentenza di condanna in Italia

Sentenza storica a Palermo. Il gup del tribunale del capoluogo siciliano, Angela Gerardi, ha infatti inflitto condanne a pene comprese tra i due e i sei anni e quattro mesi a sei africani di nazionalità eritrea, accusati di traffico di essere umani. Si tratta della prima sentenza italiana che riconosce, di fatto, l’esistenza di un’organizzazione dedita al traffico dei migranti. Il processo, celebrato con il rito abbreviato, nasce da un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, e dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri. Intanto, mentre la giustizia fa il suo corso, in mare si muore ancora. 
NAUFRAGIO ALL’ALBA: MORTE 35 PERSONE
Almeno 35 persone sono infatti decedute all’alba, nel mar Egeo, nel naufragio di due barconi. Ventiquattro, finora, i corpi ritrovati nella baia turca di Edremit, a poca distanza dall’isola greca di Lesbo dove, con ogni probabilità, le due imbarcazioni erano dirette. Di questi, 11 sono bambini. In un’altra tragedia al largo della Turchia ci sono 11 morti. Inoltre altre 12 persone risultano disperse e le operazioni di soccorso proseguono.

 

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