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Politica
ELEZIONI Pichetto replica alla richiesta di Vignale: «Osvaldo è la scelta giusta»

«Ora vogliamo le primarie». Il nome di Napoli già vacilla

Dopo nemmeno ventiquattro ore, la candidatura di Osvaldo Napoli a Palazzo Civico comincia a scricchiolare dalle fondamenta. E maggiori dubbi vengono dalla stessa coalizione che dovrebbe sostenere il suo nome. Non è un caso se, proprio all’ombra del Conte Verde, il consigliere regio­nale di Forza Italia, Gian Luca Vignale abbia rispolverato una parola “tabù” per il centrodestra, quella che ha segnato la fine del Popolo della Libertà: «primarie». Al punto che voci ben informate vorrebbero Vignale con già in ta­sca un elenco di candidati tanto per il Comune, quanto per le Cir­coscrizione, liste ispirate alla de­stra di Gianni Alemanno che ro­vescerebbero il gioco messo sul tavolo da Salvini e Berlusconi per Torino.

«L’annuncio del nome di Napoli non è stata una falsa par­tenza perché almeno questa è la partenza della campagna eletto­rale » taglia corto Vignale, che ha presentato la sua proposta in vi­sta delle urne e partirà nei prossi­mi giorni con una raccolta firme e gazebo nei mercati cittadini. «Credo che il centrodestra viva in questo momento una condizione di evidente difficoltà ma che allo stesso tempo che abbia delle pos­sibilità di andare al ballottaggio, se sa sfruttare tutte le persone che hanno dichiarato di essere un’al ­ternativa a Fassino» spiega Vi­gnale.

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