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Cronaca
La testimonianza degli operai: “Boato, poi abbiamo visto l’attore uscire da casa”

Esplosione villa Sanremo, Garko lascia l’ospedale: ne avrà per dieci giorni

Festival a rischio per Gabriel Garko, almeno nelle prime due serate. I medici dell’ospedale Borea di Sanremo lo hanno dimesso alle ore 12 di oggi con una prognosi di 10 giorni, che comprende dunque anche le prime due giornate del festival. L’attore torinese, vittima dell’esplosione che ha investito la villetta in cui alloggiava a Sanremo, ha riportato un “lieve trauma cranico con escoriazioni diffuse” provocato, a quanto pare, dal parziale crollo di una controsoffittatura. L’incidente naturalmente non impedirà a Garko, consultandosi con i medici nei prossimi giorni, di decidere di calcare eventualmente il palco dell’Ariston se recupererà prima dei 10 giorni previsti. 

Psichiatra: Garko a rischio stress post traumatico

“L’esperienza che ha vissuto Gabriel Garko potrebbe scatenare una serie di disturbi che non è escluso possano compromettere la sua partecipazione a Sanremo. Aver assistito a un’esplosione è un evento che può provocare la sindrome da stress post traumatico” ha commentato all’agenzia AGI lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. “Così come succede dopo un grave incidente stradale, un ciclone, uno tsunami e così via, rimanere coinvolti in un’esplosione – ha spiegato Cucchi – può scatenare reazioni emotive più o meno gravi: dall’ansia a vere proprie crisi di panico fino alla difficoltà a concentrarsi e ad affrontare serenamente le attività quotidiane”. Se a questo evento traumatico si aggiunge anche un impegno di lavoro particolarmente stressante, come ad esempio salire sul palco di Sanremo davanti a milioni di telespettatori, non si può escludere un crollo emotivo.

Non si può escludere crollo emotivo

“Tutto dipende dal tipo di coinvolgimento nell’evento – ha precisato Cucchi – e dai fattori di resilienza individuali, cioè agli strumenti che ha una persona nell’affrontare e superare un evento traumatico. Essere coinvolti in un‘esplosione significa dover gestire emozioni e situazioni stressanti. Per capire se Garko sarà in grado di uscirne subito, prima dell’inzio di Sanremo, bisognerà aspettare ancora qualche giorno”. La sindrome da stress post traumatico, infatti, può dare qualche segnale anche molto dopo l’evento traumatico che l’ha provocata. “Nel frattempo raccomanderei a Garko – ha concluso Cucchi – di parlare con un esperto per fare un primo tentativo di normalizzare la costruzione del ricordo. Affidarsi a uno specialista subito dopo un evento traumatico puo’ aiutare a prevenire o a predire l’eventuale insorgenza della sindrome da stress post traumatico”.

Gli operai: “Boato, poi abbiamo visto Garko uscire da casa”

Intanto, emergono le prime testimonianze sulla tragedia di questa mattina. “Abbiamo sentito un boato tremendo accompagnato da fumo e fiamme, poi abbiamo visto uscire dalla villa Garko” hanno raccontato tre operai che questa mattina sono stati testimoni dell’esplosione a “Villa della Rosa“, a Sanremo. In una ala della villa non interessata dal crollo era alloggiata anche una assistente di Garko: la donna è rimasta illesa. Intanto la villa, intestata a Lorenzo Noveri, è sotto sequestro. A causare l’esplosione potrebbe essere stato un fornello difettoso della cucina e a innescare lo scoppio sarebbe stata la madre del proprietario, accendendo un fuoco della cucina. La donna, che è stata trovata carbonizzata, era arrivata ieri sera da Torino

 

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