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Cronaca
Contro il ddl Cirinnà

“Family day” a Roma: “Siamo due milioni”. Ma il Pd: “Non si torna indietro”

Family Day, al Circo Massimo a Roma si sono ritrovati i manifestanti che affermano di voler “salvare i valori e i diritti dei bambini”, dopo avere ricevuto l’endorsement del capo dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco. “Oltre due milioni in piazza“, ha detto Massimo Gandolfini, presidente del comitato organizzatore, intervenendo dal palco a un’ora dall’inizio dell’evento. “Secondo quando mi comunicano siamo oltre due milioni di presenze a questo Family Day”, ha detto il medico bresciano. Che, chiudendo la manifestazione, ha detto: “Qui ci sono elettori di tutti i partiti. Vi dico: guardate chi ci sta aiutando e chi vi oscura” sullo stop al ddl Cirinnà. “I prossimi passaggi della legge – ha concluso – li seguiremo minuto per minuto e vedremo chi ha ascoltato il messaggio di questa piazza e chi lo ha messo sotto i tacchi”.
Per Gandolfini “il ddl Cirinnà va riscritto, perché i figli adottati, che già hanno l’enorme piaga dell’abbandono da parte dei genitori biologici, vedono garantito nell’adozione il loro diritto ad avere un padre e una madre. Ma se entrano in una situazione di omogenitorialità, mancherà loro un genitore”. Tra i nodi principali contenuti nel disegno di legge c’è, appunto, l’estensione alle coppie omosessuali della possibilità di accedere alla cosiddetta “stepchild adoption” (l’adozione del figliastro, ovvero l’adozione del figlio biologico o adottivo di uno dei due partner da parte dell’altro, che di fatto diventa il secondo genitore).
Dalla maggioranza commenta il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini: “Noi ascoltiamo le piazze, ascolteremo le ragioni anche di quella di oggi, con la consapevolezza che stiamo lavorando come governo sul fronte della famiglia”, assicura. “Ascolteremo tutti, e cercheremo la convergenza più ampia possibile ma non si torna indietro – spiega parlando del ddl Cirinnà a margine dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario al Palazzo di Giustizia di Milano – perché quando c’è un tema che riguarda i diritti delle persone è un dovere occuparsene”.

 

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