img
Cronaca
Tutti gli strafalcioni degli studenti svelati dalle “carte mute” degli elaborati d’esame

La strana geografia degli universitari: «Israele in India, Sinai in Mauritania»

Se Cristoforo Colombo ha scoperto l’America creden­do di approdare non lonta­no dall’India, una minima giustificazione la si può an­che dare a chi confonde la capitale dell’Iran con quella dell’Iraq o si è convinto che l’Islam nasca in Groenlan­dia, al punto da metterlo per iscritto ad un esame univer­sitario. Per ottenere un “ca­talogo” completo dei più in­credibili strafalcioni com­messi dagli studenti di Geo­grafia Culturale, non servo­no particolari titoli accade­mici o una cattedra da cui insegnare, basta mescolarsi a loro con un po’ di cautela, magari mentre aspettano trepidanti l’esito del pro­prio elaborato nell’Aula Magna di Palazzo Venturi. Per molti sarà un vero cimi­tero di croci e punti escla­mativi che segnalano gli er­rori nelle risposte. Alcune di queste sono al limite del surreale.
«Gli ebrei vagarono 40 anni nel deserto del Sinai: segna­lo sulla carta» chiede il compito consegnato dalla docente e c’è da rimanere secchi davanti a quanto spunta sulle “carte mute” d’esame, che vengono resti­tuite agli allievi il giorno della valutazione. C’è chi indica il Sinai in Marocco, chi lo cerca in Mauritania e chi nemmeno ci prova ad arrivare fino in Egitto.

CORRI IN EDICOLA E SU CRONACAQUI DI OGGI TROVI NOTIZIA COMPLETA E FOTO

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo