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Cronaca
COLD CASE Per la Padoan è stata chiesta l’archiviazione: non si trova più una tazzina da caffè

Giorgia strangolata, Angela annegata. Quei due killer senza nome da 27 anni

Due ragazze di vent’anni uc­cise. Giorgia strangolata tra i cu­scini del divano di casa sua con una catenella, Angela annegata nella vasca dell’alloggio in cui faceva le pulizie. Era il 1988. E 27 anni dopo le due ragazze re­stano senza giustizia, i loro kil­ler a piede libero, le famiglie distrutte.
Aveva tanti sogni, Angela Tele­sca, un amore e un lavoro da colf. «Ed era felice – ricorda la madre, Carminella – anche se nell’ultimo periodo, dopo che aveva iniziato a frequentare il suo fidanzato, non era più la stessa e mi sembrava meno sere­na». Da qualche tempo, era stata assunta da una famiglia per fare le pulizie in un appartamento di lungo Po Antonelli. E il 14 no­vembre entrò in quell’alloggio di buon mattino. Era sola in ca­sa. E verso le 11.30 rispose al citofono e poi aprì la porta. «Se fosse stato uno sconosciuto – ­hanno sempre ritenuto i fami­gliari – non l’avrebbe fatto». Il killer entrò in casa, i vicini sen­tirono una lite. Poi soltanto si­lenzio. L’assassino aveva spento le urla della giovane soffocando­la. A trovare il cadavere, verso le 13, furono i padroni di casa. Angela era nuda nella vasca, adagiata in un palmo d’acqua, i suoi abiti sparsi sul pavimento. Morta, disse l’autopsia, «per an­negamento».

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