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Cronaca
Politici di maggioranza e opposizione scrivono una lettera per chi resterà senza ammortizzatori

Appello a Fassino e Chiamparino: «In 30mila non avranno reddito»

Da una parte Maurizio Emidi, uno dei tanti ex lavoratori della Satiz, già Ilte, di Moncalieri, insieme con un gruppetto di disoccupati piemon­tesi. Dall’altra, un ex sottosegretario del governo Berlusconi, Mino Giachino, un onorevole demo­cratico, Antonio Boccuzzi, una consigliera regio­nale, Claudia Porchietto di Forza Italia, due capi­gruppo in Sala Rossa, Fabrizio Ricca della Lega Nord e Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, un consigliere comunale, Luca Cassiani del Pd. Tutti attovagliati a un tavolo di Pollastrini, storico ristorante di corso Palestro. Con un menù pur­troppo indigesto, «i 30mila lavoratori che tra qualche mese rimarranno senza alcuna copertura sociale». Niente più ammortizzatori, insomma, solo parzialmente compensati da un progetto di “reddito di emergenza” che, nelle previsioni del­la Regione, potrà sostenerne solo 10mila. Da qui una lettera bipartisan inviata al presidente Sergio Chiamparino e al sindaco Piero Fassino perché si facciano promotori di un tavolo aperto a tutti i parlamentari piemontesi per portare la questione all’attenzione del Governo.

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