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Politica
Porchietto e Vignale: “Nostre richieste ignorate, però sul Gay Pride torinese c’è il simbolo dell’ente”

Family Day, Fi all’attacco: “Regione ci nega missione a Roma”

“Sul Gay Pride torinese Chiamparino e la sua Giunta hanno voluto mettere il simbolo della Regione, sul Family Day invece il centrsinistra nega ogni richiesta”: così i consiglieri regionali azzurri Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale, che si sono visti rifiutare la richiesta di partecipare all’evento in missione istituzionale “perché non sussistono le condizioni normative”. “Secondo l’articolo 2 delle norme attuative della disciplina del trattamento di missione dei consiglieri regionali – spiegano Porchietto e Vignale – i consiglieri sono in missione quando sono fuori dal territorio regionale e svolgono attività istituzionali o di indirizzo. Il diniego dell’ufficio di presidenza significa che secondo il presidente Mauro Laus e il centrosinistra nell’attività istituzionale della Regione non rientra la difesa della famiglia tradizionale“. “Pd e Sel – aggiungono – hanno messo nero su bianco la propria contrarietà al Family Day, arrivando a negare la partecipazione istituzionale alla manifestazione romana. Ma mettere il patrocinio su manifestazioni Glbt e negare la presenza istituzionale agli eventi a favore della famiglia, significa difendere gli uni e voltare le spalle agli altri. E non chiedevamo – concludono che la Regione spendesse un euro. Volevamo solo partecipare al Family Day in veste istituzionale”. 

 

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