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Cronaca
DELITTO MACCHI Spuntano due immagini della vacanza

Sulla neve al Sestriere si cerca l’alibi di Binda nelle foto di 29 anni fa

Due gruppi di ragazzi sorri­denti sulle piste da sci. E due fotografie che potrebbero aiu­tare qualcuno a ricordare par­ticolari determinanti in un’inchiesta per omicidio. Perché quei giovani felici im­mortalati al colle del Sestrie­re, secondo l’autore degli scatti, facevano parte del gruppo di Gioventù Studen­tesca di Varese che nel gen­naio 1987 andò in vacanza in Val Chisone. Vacanza che per Stefano Binda, in carcere con l’accusa di aver ucciso Lidia Macchi 29 anni fa, rappresen­ta l’alibi.
Binda, infatti, sostiene di aver partecipato a quel soggiorno, dall’1 al sei. E questo esclude­rebbe la sua responsabilità, visto che il delitto venne commesso il 5. I registri dell’hotel di Pragelato, però, non ci sono più. Così come la stanza in cui il presunto killer ha detto di aver dormito, “cancellata” in una ristruttu­razione. L’unico modo per ve­rificare l’alibi, restano allora le testimonianze. E il fatto che siano passati 29 anni certo non aiuta.

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