Cronaca
LA POLEMICA La replica alle accuse sui ritardi nei pagamenti: «Qualcuno fa finta di non capire»

Chiamparino bacchetta la cultura. «La Regione ha 3 miliardi di debiti»

«Forse qualcuno fa finta di non capire cosa vuol dire per una Regione come il Piemonte avere tre miliardi di debiti». Tranchant, con un messaggio preciso al mondo della cultura in subbuglio per il ritardo nei pagamenti. E magari anche per porre fine alla polemichetta in­terna che ha opposto l’assessore alla Cultura Antonella Parigi al titolare del Bilancio, il vicepre­sidente Aldo Reschigna. Così Sergio Chiamparino prende po­sizione dopo l’allarme lanciato da Teatro Regio e Teatro Stabile nei confronti degli enti locali torinesi: contributi che arrivano con ritardi biblici, stipendi a rischio, artisti che minacciano di fuggire. Lo fa nel giorno in cui l’assessore Reschigna presenta i numeri di quanto resta da paga­re nel settore e dettaglia un pia­no di rientro per il 2016.
  In effetti, al comparto la Giunta regionale deve ancora 44 milio­ni e 782mila euro fra i residui del 2014 e del 2015. Erano 51 milioni e 671mila al 1° gennaio, 45 milioni dei quali a istituti e associazioni culturali, poi 2,2 milioni alle biblioteche, 1,1 agli ecomusei, 857mila euro alle mi­noranze linguistiche, 504mila euro agli istituti storici della resistenza, 350mila agli artisti di strada. Soldi veri, certo, che mettono in seria difficoltà le piccole realtà come le grandi istituzioni.

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