Spettacolo
CAMERA.TO

Le fotografie sulla scena del crimine

L‘esame di queste impron­te dimostra chiaramente che l’individuo in que­stione si è tolto le scarpe prima di entrare nella stanza, che si è avvicinato in punta di piedi e che indossava calze lavorate a maglia grossa» . Siamo sulla scena del crimine descritta mi­nuziosamente da Rodolphe Reiss, uno dei pionieri della fotografia forense. Si intitola “Sulla scena del crimine. La prova dell’immagine dalla Sin­done ai droni” la rassegna ideata da Diane Dufour e alle­stita a cura di Marco Palmieri che oggi apre i battenti nel Centro Italiano per la Fotogra­fia. L’immagine da cui il chimi­co svizzero Reiss traeva le sue conclusioni è quella conserva­ta presso l’istituto di Polizia Scientifica nella scuola di scienze forensi dell’università di Losanna ed è esposta nelle sale di via delle Rosine 18 in­sieme ad un corpus di opere che ripercorrono più di un se­colo di storia della fotografia forense. «Gli autori degli scatti non sono artisti né giornalisti ma esperti forensi criminalisti – spiega Diane Dufour, ideatri­ce della rassegna -. Abbiamo voluto mostrare come le imma­gini possono essere considera­te delle vere e proprie prove nei casi di crimini e di violenze individuali e collettive». 

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