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Cronaca
Capitale francese paralizzata

Parigi, i tassisti mettono a ferro e fuoco la città per protestare contro Uber

I tassisti mettono a ferro e fuoco Parigi in un martedì nero segnato da scontri con la polizia, blocchi agli aeroporti e nelle strade, 22 fermi e un ferito. Verso le sei di mattina 2.100 tassisti – secondo i numero della prefettura di Parigi – hanno deciso di bloccare la città per manifestare contro la concorrenza di Uber: impedito l’accesso ai due scali parigini, Charles De Gaulles e Orly, paralizzata la peripherique, la tangenziale parigina. Incidenti e disordini si sono verificati anche nella zona di Porte Maillot, nel 16esimo arrondissement, dove la polizia è dovuta intervenire con i lacrimogeni; nello scalo di Orly, inoltre, un manifestante e rimasto ferito a una gamba quando un bus navetta ha tentato di forzare il blocco. I tassisti hanno bruciato pneumatici e tirato molotov, scontrandosi con la polizia in scene di vera e propria guerriglia urbana. In totale, ha fatto sapere la prefettura, 22 persone sono state fermate; di queste 14 sono state poste in custodia. Disordini e proteste anche in altre città, soprattutto Marsiglia, Lille e Tolosa.
Il primo ministro Manuel Valls ha “fermamente condannato” le violenze e ha ricevuto una delegazione di tassisti, annunciando la prossima nomina di un mediatore per trovare una soluzione. L’ira dei tassisti si rivolge soprattutto contro il ministro dell’economia Emanuel Macron, per le sue misure di liberalizzazione del lavoro. Intanto un quinto dei voli sono stati sospesi in Francia per lo sciopero dei controllori di volo, mentre lo sciopero degli insegnati ha avuto adesioni fra il 13 e il 33% secondo stime del governo e dei sindacati.

 

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