Cronaca
24 GENNAIO 2003

L’ACCADDE/ Addio, Avvocato. L’ultimo saluto a Gianni Agnelli

Giovanni Agnelli è spi­rato nella sua casa tori­nese, dopo mesi di ma­lattia. Lo hanno assistito la moglie Marella e la figlia Mar­gherita con i suoi figli. Ieri sera l’Avvocato aveva ricevu­to l’estrema unzione dall’ar­civescovo di Torino Severino Poletto». È la mattina del 24 gennaio 2003, quando la fa­miglia Agnelli diffonde que­sto comunicato. Tra poche settimane, il 12 marzo, l’Av­vocato avrebbe compiuto 82 anni.
  Il giorno successivo, nella pi­nacoteca del Lingotto, secon­do il cerimoniale del Senato venne allestita la camera ar­dente. Fu in quel momento che Torino espresse i suoi sentimenti nei confronti dell’ultimo principe laico ­come lo definirono in molti ­, una reazione collettiva com­posta ma partecipe. Anche ossequiosa nei confronti del concittadino che più di ogni altro si era affermato nel mon­do. Migliaia di persone (si parlò di 100mila) silenziose in coda davanti al Lingotto. Dentro, una grande sala bian­ca, una bara marrone, con so­pra rose bianche. Dietro il fe­retro, un quadro dipinto dalla figlia Margherita.

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