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Cronaca
Cercavano di entrare in Svizzera da Domodossola

La polizia di frontiera rimanda in Piemonte oltre 4mila immigrati

Egiziani, pachistani, bengalesi, eritrei, afghani. Poco importa la nazione di origine, se alla frontiera svizzera risulti un «dubli­nato» . Il termine è pretta­mente tecnico ed è quello con cui vengono gli “ad­detti ai lavori” indicano quei migranti fotosegnala­ti in Italia e costretti a percorre la strada a ritroso se dal Piemonte tentano di attraversare il confine con Svizzera e Francia, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Du­blino, il trattato interna­zionale multilaterale che regola la materia dell’asi­lo in Europa e prevede che la prima nazione d’approdo sia anche quel­la in cui il migrante può chiedere asilo politico. Nel 2015 sono stati 4.047 i profughi che hanno cerca­to di passare la frontiera tra Italia e Svizzera pas­sando da Domodossola e sono stati rimandati in­dietro dagli agenti france­si e svizzeri. Il numero più consistente è quello degli egiziani ( 365), segui­ti da pachistani ( 364) e bengalesi ( 289). Lo ha reso noto la polizia di frontiera che ha eseguito anche 110 espulsioni dall’Italia per persone non in regola con permessi e documenti.

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