Gabriel Garko, il più bello del reame

«Sul palco dell’Ariston sarò davvero me stesso»

Così bello da meritarsi un posto sul palco Teatro Ariston. Non poteva es­sere che lui, Gabriel Garko, il colpo di scena più eclatante dell’era Sanremese fir­mata Carlo Conti. Sì, perché, per la prima volta nella storia del Festival, ci sarà anche un “valletto” (anche se a chiamarlo così va su tutte le furie) a rappresentare la bellezza al fianco del conduttore. «Dovevo compen­sare la bruttezza maschile presente sul pal­co in qualche modo » , ha commentato scherzando Conti, durante la presentazione ufficiale del suo cast, che puntando sull’at­tore torinese, alias Dario Oliviero, ha dimo­strato di avere tutta l’intenzione di sbancare l’auditel, ancora una volta. Insieme con Garko, la bellissima Madalina Ghenea e la esilarante Virginia Raffaele. Bellezza e ilari­tà, dunque, al suo fianco, quella simpatia che probabilmente Garko apprezzerà. A Tv Sorrisi e Canzoni ha, infatti commentato, «di essermi molto divertito l’anno scorso con la battuta di Arisa sul suo antidolorifico che dovrebbero provare tutti». Alto un me­tro e novanta, la sua carriera ha inizio nel 1990 quando si aggiudica il titolo di “Mr Settimo Torinese”, concorso realizzato sin dal 1985, e che l’anno successivo lo porterà a vincere il titolo di “Il più bello d’Italia“, allora gestito, tra gli altri, da Lele Mora. Nel frattempo svolge il servizio militare presso l’Arma dei carabinieri. È tifoso della Juven­tus, parla anche l’inglese e il francese, ha quattro cani tra cui due alani, alcuni gatti ed è proprietario di un maneggio, pratica cul­turismo, nuoto, equitazione e sci.

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