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Cronaca
Nel raid jihadista contro la capitale sono morti anche 6 canadesi, 2 francesi, 4 ucraini, 1 olandese e 2 svizzeri

Attentati in Burkina Faso, anche un americano tra le 29 vittime

Ci sono un americano, oltre a sei canadesi, due francesi, quattro ucraini, un olandese e due cittadini svizzeri tra le vittime dell’attacco terroristico scatenato da un commando jihadista nel centro di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. L’attacco, lanciato venerdì sera e durato 15 ore, è costato la vita ad almeno 29 persone, secondo il bilancio non ancora definitivo – date le condizioni gravi in cui versano alcuni feriti – stilato dalle forze di sicurezza. Le vittime straniere, tra morti e feriti, sarebbero di 18 diverse nazionalità. I dettagli sulla provenienza delle vittime arrivano con le comunicazioni da parte delle autorità dei relativi Paesi. Il dipartimento di Stato Usa ha confermato la morte di Michael James Riddering, un missionario di 45 anni che lavorava a Yako, 80 chilometri dalla capitale presa di mira da un commando di terroristi. L’attacco contro un hotel e un ristorante di Ouagadougou frequentati soprattuto da stranieri, è stato rivendicato da al Qaida nel Maghreb (Aqmi), precisando che è stato condotto dal gruppo jihadista Al-Mourabitoune, specializzato in irruzioni in locali turistici e in prese di ostaggi. Alla guida vi è l’algerino Mokhtar Belmokhtar, uno dei leadar jihadisti più temuti del Sahel, dato per morto a più riprese, anche nel giugno scorso.

 

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