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Economia
Calo da 18 a 15 mila ettari. Penalizzata soprattutto Barbera

Meno vitigni nell’Astigiano negli ultimi 10 anni

La superficie coltivata a vite nell’Astigiano è diminuita negli ultimi dieci anni: dai 18 a 15 mila ettari, a scapito soprattutto della Barbera. A dirlo il presidente del Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici, in occasione della presentazione, in anteprima alla cantina di Vinchio, delle 15 mila nuove etichette “Piemonte Barbera, la tradizione si rinnova”. “Rilanciamo la denominazione, prodotta su circa 2 mila ettari rivendicati” ha spiegato Mobrici, per un vitigno che “ha bisogno di dignità e soprattutto di nuova identità” ha aggiunto il presidente della Cia di Asti, Alessandro Durando. Il Piemonte Barbera “è un rosso giovane, semplice, fresco, fruttato e per i giovani” secondo l’enologo Giuliano Noè, che ha ideato il progetto di rilancio della denominazione, realizzato poi dalla Cia di Asti.

 

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