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Cronaca
Burkina Faso, anche il vescovo di Pinerolo nel luogo dell’attentato con quattro volontari. Tutti salvi

Monsignor Debernardi: “Abbiamo sentito gli spari, città bloccata”

“Abbiamo sentito gli spari, ma non ci siamo resi subito conto di quello che stava accadendo. Poi abbiamo appreso la notizia dell’attentato dalle televisioni locali”. Così il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, che si trovava in Burkina Faso, nei pressi del luogo dell’attentato di Al Qaeda. “Questa mattina la città era già bloccata – aggiunge monsignor Debernardi a Vita Diocesana, giornale online della diocesi di Pinerolo – ma siamo riusciti a raggiungere l’aeroporto grazie all’aiuto dei volontari dell’associazione Lvia“. Con il vescovo di Pinerolo, informa la diocesi, ci sono, infatti, anche Adriano Andruetto e la moglie Rosina, Franco Cuccolo e Silvano Galfione. Insieme, il prelato ed i quattro volontati si erano recati in Burkina Faso per aiutare una missione nella diocesi di Dorì. “Fino a ieri tutto era andato per il meglio – prosegue il vescovo di Pinerolo -. Il sindaco del villaggio di Gorom Gorom ci aveva manifestato la sua gratitudine per essere venuti, nonostante la zona fosse indicata come pericolosa. In realtà qui musulmani e cristiani convivono pacificamente. Sono gli estremisti islamici provenienti da altri Paesi che vogliono destabilizzare l’area”. 

 

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