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Cronaca
Esplodono due autobomba. Terroristi prendono ostaggi. La rivendicazione di Al Qaida

Burkina Faso, assalto a hotel e bar: venti morti e trenta feriti

Un attacco terroristico di un commando di tre-quattro uomini armati e con il volto coperto, preceduto da alcune esplosioni – almeno due autobomba secondo la Bbc – ha preso di mira la scorsa notte l’hotel Splendid, elegante “quattro stelle” di quattro piani, nel centro della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, frequentato soprattutto da stranieri, uomini d’affari e personale dell’Onu, e un vicino caffè di stile occidentale, “Il Cappuccino” che sarebbe di proprietà di un italiano. Nel corso del blitz, il commando jihadista ha preso degli ostaggi. “E’ un atto terroristico“, ha prontamente annunciato in serata l’ambasciata francese a Ouagadougou. E subito il Site, il sito Usa che monitora i jihadisti sul web, ha annunciato la rivendicazione dell’azione da parte di Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi), mentre, tre ore dopo il suo inizio, intorno alle 19:30 locali, l’attacco era ancora in corso. Su Ouagadougou intanto, dalle 23, è stato imposto il coprifuoco fino alle 6 di mattina. Non è ancora certo il numero delle vittime, anche se alcuni testimoni citati dai media parlano di “almeno due cadaveri” e fonti locali citate dal sito di Le Parisien dicono che nel vicino caffè Cappuccino vi sarebbero dei morti. Allo stato, comunque, la cifra più indicativa parla di venti vittime e di dieci cadaveri già rinvenuti. “Non abbiamo un numero preciso, ma i morti sono almeno 20”, ha riferito, infatyi, all’Afp il responsabile dell’Yalgado Ouedraogo hospital. Ancora incerto il numero dei feriti, calcolato, al momento in almeno una trentina di persone, tutte già affidate alle cure dei medici. La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di italiani. A quanto si è appreso, gli assalitori hanno inneggiato ad Allah e indossavano i turbanti. Poco dopo l’inizio dell’assalto sul posto è arrivato un veicolo presumibilmente delle forze di sicurezza, che hanno ingaggiato con gli assalitori uno scambio di colpi. L’attacco in Burkina Fasao ha tutte le caratteristiche di altri assalti a strutture simili rivendicati dall’Isis o da altre formazioni jihadiste, come quello recente a un hotel frequentato da stranieri a Bamako, capitale del vicino Mali e probabilmente è solo uno dei tasselli dell’offensiva “esterna” dell’Isis, inaugurata a novembre con i sanguinosi attacchi di Parigi. Con il Mali, il Burkina Faso condivide la partecipazione al cosiddetto gruppo G5 per il Sahel insieme a Mauritania, Ciad e Niger: una alleanza regionale contro le formazioni jihadiste, che non hanno confini. Ouagadougou, inoltre, insieme agli altri 4 membri prende parte all’operazione Barkhane, promossa dalla Francia ed erede dell’operazione antiterrorismo francese Serval, nel Mali, alla quale prendono parte dal 2014 circa 3.000 militari francesi ma che, a differenza della precedente, si estende anche ai Paesi vicini, Burkina Faso compreso

 

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