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E’ ernia per Buffon. Juve su Handanovic, Martinez è in arrivo

«Buffon ha una piccola ernia del disco, i tempi di recupero non sono valutabili ma noi proviamo a recuperare il giocatore». Sono le parole di Enrico Castellacci, respon­sabile dello staff medico degli azzurri. L’esi ­to della risonanza magnetica a cui si è sotto­posto ieri il portierone dell’Italia e della Juventus lascia però ben poco spazio all’ot ­timismo. Chi ha avuto la sfortuna di dover­sela vedere con un’ernia del disco sa quanto sia dolorosa ed imprevedibile. Specie se, come nel caso di Buffon, schiaccia la radice del nervo sciatico, limitando i movimenti e provocando un dolore lancinante e costan­te. Un problema con cui il numero uno convive da tempo: «Il problema non è nuovo – conferma infatti Castellucci -. L’ernia è molto piccola, ma provoca dolori molto forti. Se è al limite, un’ernia può uscir fuori anche con uno starnuto. Evidentemente si trattava di una situazione in essere». Nelle scorse stagioni Buffon era stato fermo a causa di una protusione discale, che è ap­punto lo stato che precede l’insorgere di un’ernia vera e propria. La situazione, in­somma è delicata: «Buffon è un giocatore importante, rimane con noi per cercare di recuperare. Non rimane qui solo per fare gruppo. In un atleta non c’è solo il recupero dal dolore, è importante anche il recupero atletico. Ci sono dei margini: non enormi, ma ci sono e ci inducono a tentare», conclu­de il responsabile medico azzurro. Il caso più recente di un giocatore colpito da un’ernia del disco è quello di Alessandro Nesta. Si era tentato a lungo di procedere con la terapia conservativa salvo poi sceglie­re la strada dell’intervento chirurgico. Sarà lo stesso Buffon, di concerto con lo staff medico della Juve, a decidere. Ma il rischio che la Vecchia Signora debba fare a meno a lungo di Buffon è concreto, anche se ovvia­mente si spera in un recupero lampo. La terapia è pronta: riposo, fisioterapia e farma­ci cortisonici, vietati perché considerati do­ping ma ammessi dalla Fifa in casi come questi. Difficile pensare che la Juve possa mettere in vendita il suo estremo difensore. Piuttosto la società potrebbe decidere di interventre sul mercato per tutelarsi. Piace, e molto, Federico Marchetti che però costa molto e che comunque non si muoverebbe senza l’assoluta garanzia di un posto da titolare. E allora la Juve sta seriamente pensando a Samir Handanovich, portiere sloveno dell’Udinese in predicato di passare al Ba­yern Moncao. Il club tedesco però ha molla­to la presa e la Vecchia Signora sta provando ad inserirsi. Marotta ne ha parlato con il club friulano con cui la Juve ha in piedi l’affare Motta che diventerà bianconero non appena l’Udinese lo riscatterà dalla Roma. Intanto Milos Krasic ha ufficialmente detto di no al Manchester City che offriva al Cska 18 mlioni di euro. Il club russo ha dunque chiesto alla Juve di pareggiare l’offerta ingle­se. I bianconeri stanno pensando di arrivare a 15 milioni, cifra che dovrebbe essere suffi­ciente per chiudere. E sempre a proposito di esterni, ieri a Torino c’era l’ad del Catania Pietro Lo Monaco che si è incontrato con Beppe Marotta per parlare del 27enne uru­guyano Martinez. La Juve è passata in van­taggio sulla Lazio. Incontro interlocutorio fra le due parti, ma «l’affare si può chiudere in settimana», ha confessato un fiducioso Lo Monaco al termine del summit. Sarebbe il secondo esterno in bianconero dopo Pepe.Simone Cerrano Paolo Casamassima

 

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